Testi di riferimento e ispirazioni

 

Percorsi formativi    2019- 2020

 

Movimento e danza somatica

 

Variazioni  corpo-mente

 

 

Quest’anno il Garage P Studio, vuole affrontare nuovamente il tema dell’integrazione corpo mente, sviluppando e ampliando questo affascinante argomento da tanti punti di vista, utilizzando diversi approcci: dalla tecnica Alexander, Qi Gong, Feldenkrais, Contact Improvisation, psicosisintesi, Meditazione, Movimento autentico e danza, e tanto altro.

Saranno presentati dei laboratori sia a  professionisti nel campo del movimento, ma anche a persone curiose, a tutte quelle persone che necessitano di sviluppare il loro bagaglio culturale, umano e tecnico.

Siamo un gruppo di donne, appassionate della danza, che hanno trascorso decenni di studi nel campo del movimento somatico, arricchendo e dando nuova luce alla danza, danza come espressione di noi stessi , danza improvvisata, danza dalle mille sfumature e colori. Ognuna di noi porterà delle proposte interessanti e originali che potranno essere da stimolo per un nuovo e diverso modo di concepire la danza e il movimento. Inoltre  interessate a creare  delle nuove alleanze sia tra i cultori di queste discipline, ma anche tra gli studiosi di neuroscienze e psicologi che in questi ultimi anni hanno avvalorato il pensiero olistico, per accrescere e spiegare il nostro percorso trasversale, cercare sostegno e collaborazione.

Le varie tecniche somatiche sono come finestre che si aprono nel mondo della nostra percezione psicofisica,  a tal punto che, attraverso i loro strumenti,   veniamo a contatto con sempre nuove forme di organizzazione posturali e di movimento, facendoci uscire dalle nostre abitudini psicofisiche e sensoriali.

Le arti o tecniche del campo somatico generano nuove maniere di muoversi, di presenziare, di ascoltare, di respirare, di percepirsi e di percepire lo spazio, arricchendo il proprio vocabolario fisico , cinestetico, vocale e performativo.

 

 

I neuroscienziati affermano che :

 

Il movimento e le sue relazioni con la percezione e la memoria forniscono oggi uno dei modelli più promettenti per lo studio dei meccanismi delle funzioni cognitive.

L’azione e il movimento sono temi dominanti della nuova filosofia della mente che lavora ad una fondazione filosofica della detta fisiologia dell’azione, volta alla riabilitazione del corpo in funzione del fatto che “noi pensiamo con il nostro corpo e non soltanto con un linguaggio mentale staccato dal corpo che agisce “ Petit 1997.

Questo paradigma motorio crea una nuova immagine di essere vivente rispetto al quale il senso più autentico dell’essere non va più cercato nella ragione, nella coscienza e nella volontà, come è avvenuto da Cartesio in poi, cioè in quelle che sono state definite le “funzioni cognitive superiori”, ma va invece cercato nelle pulsioni vitali dell’organismo, nella propriocezione e nella cinestesia, nella capacità di muoversi in maniera efficace all’interno dell’ambiente.(Carmela Morabito)

Le neuroscienze cognitive con la scoperta dei neuroni a specchio da parte di Giacomo Rizzolati e dei neurofisiologi di Parma, hanno messo in luce un dato fondamentale, cioè che il funzionamento del sistema nervoso è più articolato e complesso di quanto sia ritenuto finora: la commistione fra il sensoriale e il motorio si rivelano connesse. Avanzano l’ipotesi che il meccanismo di rispecchiamento, come dispositivo neurale basilare, potrebbe in realtà sottendere un’ampia gamma di funzioni cognitive, inclusa l’azione e la comprensione delle emozioni. Interessante notare che i neuroni motori si possono attivare sia durante l’osservazione del comportamento (in presenza dell’altro) che attraverso l’immaginazione del comportamento (in assenza dell’altro). Il meccanismo neurale del rispecchiamento sembrerebbe il dispositivo biologico che permette di animare l’assenza ricostruendo virtualmente una presenza.(Elena Gigante)

 

La scienza della coscienza (Francisco Varela ) parla di :

l’azione e la percezione costituiscono un’ unità e il mondo non esiste, se non in questo ciclo, in questo accoppiamento permanente, c’è un interazione col mondo e il mondo emerge solo grazie a questo accoppiamento che è una fonte permanente di senso. Quando si parla di contenuti della coscienza e diciamo di vedere un bicchiere, il volto di un amico, il cielo, non si fa un correlato della coscienza, si sta parlando di qualcosa che è necessariamente decentrato, non è nel cervello, ma nel ciclo, tra l ‘esterno e l’interno, che esiste solo nell’azione e nel ciclo, nello stesso modo in cui il sentimento d’esistenza vive nel ciclo tra apparato neuronale e il corpo.

 Lo scienziato Americano Antonio Damasio, parla di omeostasi, uno stato non neutro, bensì uno stato in cui le attività vitali danno l’impressione di essere regolate verso il benessere.

Damasio parla di sentimenti omeostatici :

Sentire i sentimenti omeostatici è come ascoltare l’infinita musica di sottofondo della vita, l’esecuzione continua della partitura della vita, con le sue variazioni di passo, di ritmo e di tonalità, per non parlare di volume. Quando proviamo sentimenti omeostatici siamo sintonizzati sui meccanismi del nostro interno. Nulla potrebbe essere più semplice e naturale.

I sentimenti non sono eventi neuronali isolati. È coinvolto in modo cruciale il corpo vero e proprio, un coinvolgimento che vede partecipare altri sistemi importanti e decisivi quanto all’ omeostasi, come i sistemi endocrino e quello immunitario. I sentimenti sono simultaneamente e interattivamente, fenomeni interamente del corpo e del sistema nervoso.

 

Le insegnanti del percorso di danza somatica sono :

 

Silvia Sferlazzo : Tecnica Alexander e danza

Sabina Cesaroni : meditazione  e cinque ritmi e danza

Adalisa Menghini : Feldenkrais e danza contact

Alessandra Palma di Cesnola : Ci Gung e danza

Piera Pieraccini : movimento autentico e danza

Angela Galassini : psicosintesi e danza

Angela trentanovi : osteopatia e danza

 

Eventi collaterali : comunicazione non Violenta con Luis Evans e Ron Bunzl

Voce – corpo : Ornella Esposito

 

 

 

 

Di Alessandra Palma di Cesnola

nata a Firenze, nel 1960.

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