Tai Chi Chuan e Qi Gung

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Breve  storia del Taijiquan

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L’origine del Taijiquan probabilmente non verrà mai chiarita del tutto.
Una cosa però è storicamente documentata: a partire da Chen Wangting del villaggio Chen (Chenjiagou) quest’arte fu trasmessa di generazione in generazione fino ad arrivare ai nostri giorni. A Chen Wangting si attribuiscono la creazione delle sequenze di Taiji quan, delle sequenze con le armi e la creazione degli esercizi del Tui Shou. Il maestro Chen Changxing (1771-1853) rappresenta un punto di svolta nella storia del villaggio Chen. Rompendo la tradizione di segretezza fino ad allora mantenuta, ebbe alcuni studenti esterni alla famiglia, tra questi il più famoso fu Yang Luchan, fondatore dello stile Yang. Yang Luchan visse a Chenjiaogu per molti anni.

Al Villaggio è ancora visitabile la casa dove visse. Yang Luchan andò poi a Beijing e insegnò alla guardia imperiale alla città proibita. Si conquistò la fama di imbattibile e da allora lo stile Yang cominciò a diffondersi. Quasi nello stesso periodo di Chen Changxing, due altri maestri della famiglia, Chen Youheng e Chen Youben partendo dalle forme di Chen Changxing svilupparono una nuova forma caratterizzata da movimenti esterni piu’ piccoli, Wu Yuxiang, fondatore dello stile Wu, studiò prima con Yang Luchan e dopo fu da questi
consigliato di recarsi a Chenjiagou per approfondire la sua pratica. Wu Yuxiang studiò con Chen Qingping, allievo di Chen Youben.
La teoria che si rifà a Chan San Feng
Questa è la teoria sulle origini adottata dalla maggior parte degli stili di Taiji Quan ed è stata per la prima volta proposta dallo stile Yang. Lo stile Yang fa risalire le sue origini a Chen Chang Xin, che ebbe come maestro Jiang Fa, che a sua volta ebbe come maestro Wang Tsung Yueh. Wang Tsung Yueh fuprobabilmente allievo di Chang Sung Chi, un noto praticante del Tempio Wudang. Il Tempio Wudang esiste ancora oggi, così com’è esistito il`pugilato interno’, con cui condivide alcune caratteristiche, quale quella del controllo dell’avversario con calma. Il fondatore di questo `pugilato interno’fu Chang San Feng, un taoista del Monte Wudang. Le arti marziali Wudang assomigliano ben poco al Taiji Quan odierno, anche se ne condividono alcune caratteristiche. Come si diceva, il Tempio Wudang esiste ancora: vi sono ancora dei taoisti che hanno cura del tempio e v’insegnano le arti marziali Wudang. Esiste una forma chiamata Taiji Quan Wudang, praticata in questo luogo: i suoi movimenti assomigliano ben poco a quelli dei principali stili praticati oggi, anche se la forma Wudang condivide caratteristiche comuni a quelle degli stili più importanti, sia per quanto riguarda la tecnica, sia per i principi. L’ultimo capo del Tempio Wudang, il taoista Xu Ben Shan(1860-1932), era molto bravo in quest’arte e la insegnava ai suoi discepoli insieme ad altre arti Wudang. Xu,entrato nel tempio Wudang da giovane, vi passò gran parte della sua vita. È poco probabile che la sua arte provenisse dall’esterno, dal momento che i molti documenti esistenti sulla sua vita non provano il contrario. Ma, anche se il Taiji Quan Wudang è la base di partenza, non si può in ogni caso concludere che sia la forma originaria da cui sono derivate tutte le altre, poiché non c’è un solido legame tra i praticanti delle arti Wudang e Wang Tsung Yueh, che è la più antica personalità dei primi stili del Taiji Quan moderno.

Si deve in ogni caso notare che esistono punti comuni tra il `pugilato interno’ di Wudang e il Taiji Quan, ed è possibile che il primo abbia influenzato il secondo, che deve in ogni caso essere considerata un’arte separata.
La storia di Yang Lu Chang e la nascita dello stile yang.
Ci sono molte versioni di come Yang Lu Chang abbia imparato la sua arte da Chen Chang Xin. Tutte le versioni derivano dal semplice fatto che Yang Lu Chang viaggio da Yung Nien verso sud, verso il villaggio Chen, per arrivare infine a studiare con Chen Chang Xin. La versione più comunemente accettata è anche quella più credibile.
Sappiamo che Yang Lu Chang, figlio di un contadino, nacque povero. Amava le arti marziali e aveva studiato Shaolin Hung Quan con un boxer locale, dando vita a un’importante scuola di arti marziali. Un giorno, mentre passava vicino a Tai He Tang, di proprietà di Chen De Hu, un componente della famiglia Chen di Henan, Yang Lu Chang, fu testimone di un incontro tra un commesso (anch’egli membro della famiglia Chen) e un cliente turbolento. Il cliente attaccò il commesso, che lo abbatte con facilità, sbattendolo fuori dal negozio. Yang Lu Chang non aveva mai visto prima una reazione di questo tipo, così priva di sforzo, e chiese a Chen De Hu
informazioni su questa arte marziale superiore.
Chen De Hu negò di conoscere profondamente quest’arte, ma si offrì di raccomandarlo a Chen Chang Xin, un grande maestro di arti marziali nel villaggio Chen.

La famiglia Chen aveva un atteggiamento protettivo nei confronti delle proprie arti marziali, e a quel tempo tali arti venivano insegnate solo ai membri della famiglia. Chen De Hu scrisse allora una
lettera di raccomandazione per Yang Lu Chan, perché Yang fosse accettato come servo dalla famiglia e potesse così imparare le arti marziali della famiglia Chen.

Yang si recò a lavorare presso la famiglia come servo, alloggiando nella casa padronale, e studiò arti marziali con Chen Chang Xin. All’inizio, non appartenendo alla famiglia, non gli fu permesso di apprendere le arti marziali Chen. In quanto servo, gli fu proibito di recarsi nel cortile dietro la casa per qualsiasi motivo. Yang pensò che la cosa fosse strana, ma dapprincipio non ci fece caso; poi, in una notte calda e umida, non riuscendo a dormire, si alzò e, per combattere il caldo, fece una passeggiata. Camminando vicino alla casa, sentì degli strani rumori provenienti dal cortile posteriore. Non avendo il permesso di entrare nel cortile, si mosse lungo il muro di cinta, trovò un piccolo foro nel muro, abbastanza grande però perché potesse guardare attraverso e vedere che
cosa stesse succedendo.
Vide Chen Chang Xin che insegnava a un gruppo di studenti arti marziali e tecniche di respirazione.
Molto emozionato, Yang osservò attentamente e poi cominciò a praticare da solo, nei momenti liberi. La cosa continuò per un po’. In quanto servo, Yang si univa spesso alla famiglia Chen e ne veniva considerato parte. Un giorno, alcuni studenti di Chen Chang Xin stavano praticando e commisero degli errori; Yang li corresse senza sapere che Chen li osservava lì da vicino. Chen
fu sorpreso che Yang conoscesse la sua arte e gli chiese come l’avesse imparata. Da persona molto onesta quale era, Yang disse a Chen la verità. Chen dovette ammettere che Yang, che non aveva ricevuto nessun insegnamento formale, ma che aveva imparato solo guardando, aveva imparato più dei suoi studenti e accettò di averlo come allievo.
Dopo parecchi anni, Yang tornò a casa, dove parecchi boxer locali vollero testare la sue capacità, dal momento che aveva passato così tanto tempo al villaggio Chen. Con suo grande disappunto, Yang fu sconfitto. Non si perse d’animo e tornò una seconda volta al villaggio Chen, in cerca di insegnamenti. Chen Chang Xin, vedendo la dedizione di Yang, gli insegnò altro ancora della sua arte. Dopo parecchi anni, Yang tornò a Yung Nien; di nuovo i boxer locali vollero testarlo. Questa volta vinse, ma non facilmente.
Sentendo che c’era ancora spazio per migliorare e che le sue abilità non erano ancora perfette, Yang tornò per la terza volta al villaggio Chen.
Chen Chang Xin fu così tanto colpito dalla perseveranza di Yang che decise
di non nascondergli più nulla, ma di insegnargli l’intera arte. Prima di farlo volle però testare Yang ancora una volta. Quando Yang arrivò per la lezione, Chen finse di dormire. Yang rimase pazientemente seduto, in attesa che Chen si svegliasse a giorno inoltrato; ma Chen gli chiese di tornare il giorno dopo, perché era troppo stanco perla lezione. Quando Yang arrivò il giorno dopo, Chen fece finta di nuovo di dormire e si ripeté la stessa cosa del giorno prima. La cosa continuò per parecchi giorni; l’ultimo giorno, Chen sembrava ancora addormentato, ma questa volta la sua testa penzolava in posizione molto scomoda da un lato. Yang usò le due mani per tenere la testa del suo maestro in modo che potesse dormire comodamente e, dal momento che Chen dormi apparentemente per tutto il giorno, Yang tenne quella posizione molto faticosa fino al suo risveglio. Anche questa volta Chen gli chiese di tornare il giorno seguente. Il giorno dopo, quando Yang
arrivò all’ora stabilita, Chen Chang Xin lo salutò e iniziò a insegnarli l’intera arte. Dopo tre anni, Chen disse a Yang che tutto quello che gli aveva insegnato era tutto quello che c’era da imparare, che poteva tornare a casa e che non avrebbe trovato più nessuno in grado di batterio.
Yang tornò a Yung Nien, dove insegnò arti marziali per guadagnarsi da vivere. Era così bravo che non fu mai sconfitto. La sua arte era così morbidae docile che la gente la chiamava Mien Quan (pugno di cotone) o Hua Quan (pugno neutralizzante). In tutti i combattimenti non fece male a nessuno.
Viaggiò anche molto, testando la sua abilità e facendo amicizia con i boxer.
Anni dopo, quando Yang aveva ormai raggiunto la maturità, fu raccomandato per andare a insegnare alla corte imperiale da uno dei suoi studenti, Wu Yu Xiang (che fonderà la forma Wu Yu Xiang del Taiji Quan). A
corte fu più volte testato ma mai sconfitto, guadagnandosi il titolo prestigioso di Yang l’Invincibile. Fu istruttore di arti marziali del battaglione Shen Ji e insegnò anche alla famiglia imperiale. Era talmente ricercato da essere chiamato Ba Yeh (otto signori), perché otto principi studiavano con lui.
Yang Lu Chang ebbe tre figli; il maggiore morì in giovane età. Yang Ban Hou e Yang Jian Hou studiarono con questo padre illustre, maestro molto esigente. L’addestramento era così pesante che Yang Ban Hou tentò di
suicidarsi e Yang Jian Hou cercò di farsi monaco. Yang Ban Hou divenne un eccezionale maestro di arti marziali, secondo solo al padre. Anche lui si guadagnò il titolo di Yang l’Invincibile per le sue grandi qualità. Yang Jian Hou non era dotato come il fratello e all’inizio non raggiunse grandi livelli, ma in seguito, grazie a un gran lavoro, raggiunse altissimi livelli nell’arte delTaiji, mescolando morbidezza e durezza a un livello molto alto. Yang LuChang e i suoi due figli insegnarono alla corte imperiale: la loro forma era
identica.

 

 

Di Alessandra Palma di Cesnola

nata a Firenze, nel 1960.

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